La Formula 1 si fida solo dei filtri italiani. Da i test con Lauda al «monopolio», un'azienda italiana ha conquistato tutti
L'eccellenza italiana della filtrazione in Formula 1
L'azienda veneta UFI Filters rappresenta un caso di eccellenza tecnologica nel mondo del motorsport, fornendo attualmente sistemi di filtrazione a tutti gli undici team del Mondiale di Formula 1. Nata da una collaborazione con la Ferrari iniziata nel 1977, l'azienda ha consolidato negli anni un vero e proprio primato nel settore, estendendo la propria presenza anche a competizioni di rilievo come la MotoGP, la 24 Ore di Le Mans e la Dakar.
La produzione per la massima serie automobilistica avviene nello stabilimento di Marcaria, dove vengono realizzati componenti personalizzati per ogni scuderia. Grazie all'impiego di materiali avanzati come titanio, carbonio e acciaio sinterizzato, i filtri moderni hanno raggiunto pesi estremamente contenuti, passando dai 1,5 kg degli anni Settanta a circa 60 grammi. Questi elementi sono fondamentali non solo per l'affidabilità del motore, ma anche per la sicurezza dei piloti, gestendo i circuiti idraulici di freni e sterzo.
L'impegno nel motorsport funge da acceleratore per la ricerca tecnologica, con ricadute dirette sulla produzione di serie. Attraverso i suoi centri di innovazione globali, UFI sviluppa soluzioni all'avanguardia che spaziano dai sistemi per motori tradizionali alle nuove tecnologie per gli e-fuel che alimenteranno le monoposto a partire dal 2026. Con 22 stabilimenti nel mondo, l'azienda continua a rappresentare un pilastro della filiera automobilistica internazionale.























