L'Iran saluta la sua 'nazionale in tempo di guerra'
L'Iran e la nazionale "in tempo di guerra"
La nazionale di calcio dell'Iran è stata celebrata a Teheran con una cerimonia ufficiale in vista della partecipazione ai prossimi Mondiali negli Stati Uniti. L'evento, svoltosi in Piazza Enghelab, ha assunto una forte valenza politica: il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha definito la squadra una "nazionale in tempo di guerra", descrivendola come un pilastro di autorità e resistenza per il Paese.
Mentre in patria il clima è segnato da slogan patriottici e tensioni geopolitiche, la squadra si prepara nel ritiro di Tucson, in Arizona. Le autorità locali e federali statunitensi stanno predisponendo rigide misure di sicurezza per gestire gli allenamenti, che si terranno prevalentemente a porte chiuse per prevenire possibili contestazioni da parte della comunità iraniana residente negli USA.
Sul fronte burocratico, l'amministrazione Trump ha recentemente sospeso l'obbligo di versare una cauzione monetaria per i visitatori provenienti da 50 Paesi, inclusi alcuni qualificati alla competizione come Algeria e Tunisia. La misura, introdotta inizialmente per contrastare l'immigrazione clandestina, era stata oggetto di discussione per il suo impatto sui tifosi stranieri diretti al torneo.























