L'Iran in ritiro in Turchia, al via l'operazione Mondiali
L'Iran avvia la preparazione per i Mondiali tra tensioni diplomatiche
La nazionale di calcio dell'Iran ha iniziato il ritiro pre-Mondiale ad Antalya, in Turchia, nonostante le forti tensioni geopolitiche e le minacce di guerra che mettono a rischio la partecipazione al torneo previsto in Nord America. Un recente incontro ad Ankara tra la FIFA e i vertici della federazione iraniana ha portato a segnali positivi, con rassicurazioni ufficiali riguardo al rilascio dei visti d'ingresso negli Stati Uniti per i calciatori e lo staff.
La scelta della Turchia come sede del ritiro è dettata anche da ragioni di sicurezza, data l'impossibilità di allenarsi in patria sotto il rischio di bombardamenti. Durante la permanenza all'estero, i 22 convocati completeranno le procedure burocratiche per il viaggio. Restano tuttavia delle incognite legate ad alcuni membri della delegazione, che potrebbero incontrare ostacoli alla frontiera statunitense per motivi di sicurezza nazionale, un punto su cui la FIFA ha promesso di mediare.
Se la situazione diplomatica rimarrà stabile, l'Iran stabilirà il proprio quartier generale a Tucson, in Arizona. Il debutto ufficiale nella competizione è fissato per il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, in un girone che comprende anche Belgio ed Egitto. Il programma è confermato, ma la sua effettiva realizzazione dipenderà dall'evoluzione del contesto internazionale nelle prossime settimane.























