Knicks, 27 anni di illusioni: da Allan Houston a Phil Jackson, tutti i fallimenti di New York. Ora la svolta?
La rinascita dei New York Knicks dopo 27 anni di delusioni
Dopo ben 27 anni di delusioni e mediocrità, i New York Knicks festeggiano il tanto atteso ritorno alle NBA Finals. Dal 1999 a oggi, la storica franchigia del Madison Square Garden ha vissuto un lungo percorso costellato di fallimenti e decisioni societarie controverse sotto la gestione del proprietario James Dolan.
Tra i momenti più bui si registrano il pesantissimo contratto di Allan Houston, la disastrosa gestione di Isaiah Thomas e la trade per Carmelo Anthony, che costò la cessione di giovani promettenti come Danilo Gallinari. Nemmeno l'arrivo in dirigenza del pluricampione Phil Jackson o le speranze di mercato del 2019 (con la beffa Durant-Irving finiti ai Nets) sono riusciti a invertire la rotta di una squadra a lungo incapace di vincere.
La svolta decisiva è arrivata nel 2020 con la nomina di Leon Rose alla presidenza. L'ex agente è riuscito a ricostruire pazientemente l'ambiente e il roster, cambiando la cultura del club e riportando finalmente i Knicks a competere per il titolo.























