Juve Vlahovic, i retroscena di una trattativa infinita. Il precedente di Dybala
Il difficile rinnovo di Vlahovic con la Juventus
La trattativa per il rinnovo di contratto di Dusan Vlahovic con la Juventus si preannuncia complessa e ricca di retroscena, richiamando alla mente la gestione del caso Dybala di quattro anni fa. Con il contratto in scadenza e la stima del tecnico Luciano Spalletti, il dialogo tra le parti è attualmente bloccato, influenzato dalle alte cifre dell'ingaggio del serbo, che in questa stagione percepisce 12 milioni di euro netti, rendendolo il calciatore più pagato della Serie A.
La dirigenza bianconera, guidata da Damien Comolli, punta a proporre un rinnovo al ribasso sul modello di quello recentemente firmato da Kenan Yildiz, ovvero una base di 6 milioni di euro più bonus per raggiungere i 7 milioni. Per superare l'ostacolo e andare incontro alle richieste del giocatore (che vorrebbe mantenere uno standard di circa 8 milioni), la Juventus starebbe valutando l'ipotesi di un "contratto ponte" di soli due anni. Questa soluzione consentirebbe di dilazionare i costi e valutare l'efficienza fisica dell'attaccante nel medio termine.
Sullo sfondo rimangono le questioni legate alle commissioni degli agenti, un tema delicato per le finanze del club, e la necessità assoluta di centrare la qualificazione in Champions League per sbloccare le risorse necessarie. Nonostante l'interesse di Spalletti a trattenere il centravanti, la trattativa vera e propria deve ancora entrare nel vivo, con il giocatore che per ora ha dato priorità assoluta alla Juventus senza avviare contatti con altre squadre.






















