Inchiesta arbitri, 'nessun dirigente club da sentire e nessun nuovo indagato'
Sviluppi nell'inchiesta sul sistema arbitrale
L'inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale non vedrà, per il momento, il coinvolgimento di dirigenti di club né l'iscrizione di nuovi nomi nel registro degli indagati. Al termine di un vertice tra il procuratore Marcello Viola e il pm Maurizio Ascione, è emerso che gli inquirenti si concentreranno sull'analisi del materiale già acquisito, tra cui intercettazioni e testimonianze recenti, per definire il quadro investigativo entro l'estate.
Attualmente restano indagate cinque persone, tra cui l'ex designatore Gianluca Rocchi e l'ex supervisore VAR Andrea Gervasoni. Le accuse riguardano presunte frodi sportive legate a pressioni sulle designazioni arbitrali e interventi impropri sulla sala VAR in specifiche partite della scorsa stagione, come Udinese-Parma e alcuni incontri dell'Inter.
Nonostante le recenti audizioni, inclusa quella dell'ex manager dell'Inter Giorgio Schenone, la Procura ha chiarito che non sono emersi nuovi elementi tali da richiedere ulteriori convocazioni o aggiornamenti della lista degli indagati. L'obiettivo rimane quello di ricostruire con precisione i fatti contestati prima della pausa estiva, valutando la solidità delle accuse di frode sportiva per gli episodi finora cristallizzati.























