In Catalogna si corre nonostante gli incidenti e l'ansia, la rabbia dei piloti: "Perché siamo ripartiti la terza volta?"
Tensioni e polemiche al GP di Catalogna
Il Gran Premio di Catalogna è stato caratterizzato da forti polemiche a causa della decisione della direzione gara di procedere con una terza ripartenza, nonostante due gravi incidenti avessero causato l'esposizione di altrettante bandiere rosse. Le cadute che hanno coinvolto Alex Marquez e Johann Zarco, entrambi trasferiti in ospedale per accertamenti, hanno sollevato un acceso dibattito sulla sicurezza e sulla gestione dell'evento.
Piloti come Pedro Acosta e Jorge Martin hanno espresso duramente il proprio dissenso, sottolineando come la salute dei protagonisti debba prevalere sulle logiche dello spettacolo e degli sponsor. Acosta ha definito la terza partenza come un atto non necessario, mentre Martin ha invitato a riflettere se valga davvero la pena mettere a repentaglio la vita dei piloti in condizioni di tale incertezza.
Anche Pecco Bagnaia ha manifestato il proprio disagio, raccontando di aver faticato a mantenere la concentrazione e la condizione fisica dopo aver assistito ai terribili incidenti dei colleghi. Nonostante la grande paura, le notizie rassicuranti sulle condizioni di salute di Marquez e Zarco hanno portato un senso di sollievo generale in una giornata che Marc Marquez ha descritto come un'occasione per essere solo grati.























