Il Palermo non ci sta: "Parlano persone che non erano nemmeno lì, realtà totalmente mistificata"
Tensioni e vie legali dopo Palermo-Catanzaro
Il Palermo FC ha annunciato l'intenzione di adire le vie legali in seguito ai disordini avvenuti nella tribuna autorità dello stadio Barbera durante la semifinale di ritorno dei playoff di Serie B contro il Catanzaro. Il club rosanero ha espresso forte disappunto per le ricostruzioni dell'accaduto, definendole una mistificazione della realtà, e ha puntato il dito contro i comportamenti dei familiari del direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, ritenuti responsabili di aver innescato la rissa.
La tensione si è riflettuta anche sul campo e nel post-partita, portando a pesanti sanzioni da parte del Giudice Sportivo. Tra i tesserati del Palermo, Antonio Palumbo ha ricevuto due giornate di squalifica, mentre Niccolò Pierozzi e il collaboratore tecnico Maurizio D'Angelo sono stati fermati per un turno. Sponda Catanzaro, anche l'allenatore Cristian Agnelli ha subito una giornata di squalifica per espressioni ingiuriose nel tunnel degli spogliatoi.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Lega Serie B tramite il presidente Paolo Bedin, il quale, pur celebrando lo spettacolo sportivo e il record di pubblico registrato al Barbera, ha espresso profondo rammarico per gli episodi di intolleranza, sottolineando la necessità di mantenere sempre un comportamento responsabile e rispettoso dei valori della sana competizione.






















