Il Milan è vicino alla terza rivoluzione, altro flop di RedBird: tutti in discussione
Crisi Milan: RedBird e dirigenza sotto accusa
Il Milan si trova sull'orlo della terza rivoluzione tecnica e societaria in tre anni. I risultati deludenti e il rischio concreto di non qualificarsi per la prossima Champions League hanno messo in discussione l'intero organigramma, dal tecnico Massimiliano Allegri al direttore sportivo Igli Tare. La gestione del fondo RedBird è finita nel mirino della critica per una strategia che, dal 2022 ad oggi, ha privilegiato il bilancio rispetto ai risultati sportivi, portando a continui stravolgimenti della rosa e alla cessione di pedine fondamentali.
La tensione è palpabile anche tra i tifosi, che hanno manifestato apertamente il proprio dissenso contro il modello di business della proprietà americana, arrivando a invocare il ritorno di figure storiche. Un recente vertice a Casa Milan ha ribadito l'importanza vitale delle ultime partite di campionato: il mancato accesso all'Europa che conta comporterebbe una perdita stimata tra i 70 e gli 80 milioni di euro, scenario che costringerebbe il club a un inevitabile ridimensionamento tecnico e finanziario.






















