I nuovi format e la mutualità: Malagò cerca una sintesi
La sfida delle riforme nel calcio italiano: format e diritti TV
Il dibattito sulla riforma dei campionati italiani di calcio vede Giovanni Malagò, candidato favorito alla presidenza della Figc, impegnato nella ricerca di una sintesi tra le diverse anime del movimento. Tra i temi più caldi vi è la proposta delle grandi società di Serie A di ridurre il numero di squadre partecipanti da 20 a 18, un'ipotesi caldeggiata per alleggerire i calendari internazionali e ottimizzare i ricavi, ma che trova la ferma opposizione dei club medio-piccoli.
Parallelamente, si discute della riorganizzazione della Lega Pro, con l'ipotesi di ridurre il numero di squadre professionistiche da 60 a 40 attraverso criteri di ammissione più rigidi e il blocco graduale di ripescaggi e riammissioni. Un altro nodo cruciale riguarda la redistribuzione delle risorse derivanti dai diritti televisivi (mutualità), attualmente fissata al 10% a favore delle categorie inferiori: la Serie A spinge per una riduzione della quota, mentre le leghe minori chiedono un incremento sul modello di altri campionati europei.






















