Ha dato più Conte al Napoli o il Napoli a Conte? Perché è giusto dirsi basta e perché De Laurentiis non poteva fare più di così
Il divorzio tra Conte e il Napoli
Dopo due stagioni intense, caratterizzate dalla vittoria di uno Scudetto e di una Supercoppa Italiana, si conclude l'avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. La separazione arriva al termine di mesi di crescenti tensioni e della presa d'atto che non vi sono più i presupposti economici per continuare insieme, a fronte della volontà del presidente Aurelio De Laurentiis di razionalizzare i costi gestionali.
Il patron azzurro ha profuso il massimo sforzo economico per assecondare le richieste del tecnico, acquistando giocatori di rilievo come Buongiorno, McTominay e Lukaku. Tuttavia, la filosofia di Conte – focalizzata sulle ambizioni immediate e insofferente alle cessioni di elementi chiave come Kvaratskhelia e Osimhen – ha finito per logorare il rapporto con la società e l'ambiente, replicando una dinamica di usura già vista nelle sue precedenti esperienze professionali.
Con l'addio al club partenopeo, si ipotizza per Conte un possibile ritorno alla guida della Nazionale italiana. Questa soluzione rappresenterebbe un'alternativa ideale per un allenatore dal carattere totalizzante e dalle grandi pretese economiche, difficilmente sostenibili nel medio-lungo periodo dai club di prima fascia.























