Ferrari, quando arriva il nuovo motore. Dai materiali all'hardware, i piani per recuperare il divario dalla Mercedes
Il piano Ferrari per la nuova power unit
La Ferrari sta lavorando a Maranello su una versione aggiornata della propria power unit, con l'obiettivo di farla debuttare a fine luglio durante il Gran Premio del Belgio a Spa. La scuderia ha iniziato la stagione con un motore di "transizione", privilegiando l'affidabilità rispetto alle prestazioni pure a causa di iniziali criticità legate alla combustione e al degrado termico. L'obiettivo della nuova unità è correggere queste debolezze attraverso una revisione dei materiali e dell'architettura hardware.
Il confronto con la Mercedes evidenzia attualmente un divario tecnico, in particolare nell'efficienza del sistema ibrido e nella gestione dell'energia elettrica. Per recuperare terreno, Ferrari confida nelle concessioni previste dal meccanismo Aduo, i cui dettagli saranno resi noti dalla FIA dopo il GP del Canada. Queste agevolazioni potrebbero sbloccare un budget extra significativo, fondamentale per implementare i necessari step evolutivi senza violare i limiti del budget cap.
Oltre allo sviluppo immediato, il reparto tecnico diretto da Enrico Gualtieri deve guardare alle future normative del 2027, che prevedono un incremento della potenza del motore V6 e una riduzione della componente elettrica. Resta inoltre l'incognita legata a possibili restrizioni della FIA su alcune soluzioni aerodinamiche innovative, come il sistema flick tail mode, che potrebbero influenzare il potenziale di crescita della SF-26 nella seconda parte della stagione.






















