Ferrari, i piani e i timori sul nuovo motore. Per recuperare il divario dalla Mercedes serviranno più fasi
Ferrari: Strategie e Sviluppi per la Power Unit
A Maranello si lavora intensamente per colmare il divario motoristico con la Mercedes. La Ferrari SF-26 ha iniziato la stagione con una power unit di transizione, privilegiando l'affidabilità rispetto alle prestazioni estreme a causa di criticità emerse durante la fase di progettazione iniziale, come il degrado termico e la gestione della combustione. L'obiettivo è introdurre un'unità evoluta entro il Gran Premio del Belgio a Spa, sfruttando le eventuali concessioni del meccanismo Aduo per ottenere extra budget e permessi di sviluppo.
Il divario attuale risiede principalmente nell'efficienza della combustione e nella gestione dell'energia elettrica, ambiti in cui Mercedes ha dimostrato una superiorità tecnica nel mantenere costante il livello di energia disponibile. Parallelamente, il reparto diretto da Enrico Gualtieri sta già testando al banco un progetto inedito per il 2027, anno in cui il regolamento cambierà nuovamente, aumentando la potenza del motore endotermico V6 e riducendo la componente elettrica.
Oltre alle sfide motoristiche, la scuderia deve monitorare i possibili cambiamenti normativi sul fronte aerodinamico. L'eventuale messa al bando di soluzioni innovative come il Flick Tail Mode (FTM) potrebbe frenare i progressi della vettura, costringendo il team a rivedere i piani di sviluppo in un contesto già fortemente limitato dai vincoli del budget cap.























