F1 | Top secret Ferrari: il 6 cilindri 067/6 è rivoluzionario nell'alimentazione caldissima. Ma funziona?
L'approccio rivoluzionario della Ferrari per la power unit 067/6
La Ferrari ha intrapreso una strada tecnica inedita per il suo motore 067/6, caratterizzato dall'adozione di una testata in acciaio e da un sistema di alimentazione progettato per lavorare ad alte temperature, superando i 100 gradi. Questa scelta progettuale, sebbene comporti una rinuncia in termini di potenza massima (stimata in circa 10-12 cavalli) rispetto al benchmark Mercedes, mira a una perfetta simbiosi tra telaio e propulsore per esplorare nuove aree di sviluppo aerodinamico.
Il concetto alla base della SF-26 permette di ridurre le masse radianti e di estremizzare la forma delle fiancate, favorendo un packaging della power unit più compatto. Un elemento distintivo è il sistema Flick Tail Mode (FTM), che utilizza i gas di scarico roventi per generare un soffiaggio aerodinamico sul diffusore. Questa soluzione, pur creando una contropressione allo scarico, garantirebbe un vantaggio cronometrico superiore grazie alla maggiore efficienza dell'alettone posteriore.
Nonostante le criticità emerse nella velocità di punta e nella gestione del turbo Garrett di dimensioni ridotte, la Scuderia di Maranello non intende abbandonare questa filosofia. Attraverso il programma di aggiornamento ADUO, i tecnici puntano a ottimizzare la camera di combustione e la girante del turbo per recuperare competitività nei confronti dei rivali, mantenendo l'integrazione dei sistemi come pilastro della prestazione complessiva.























