F1 | Ferrari: ecco perché il Canada sarà un GP verità sull'effettivo potenziale della SF-26
Il GP del Canada: prova del nove per la Ferrari SF-26
Il Gran Premio del Canada rappresenta un momento cruciale per la Ferrari, chiamata a riscattare la deludente prestazione di Miami. Nonostante l'introduzione di un significativo pacchetto di aggiornamenti in Florida, la SF-26 non ha espresso il potenziale previsto dalle simulazioni, faticando a tenere il passo di una Mercedes dominante e di una McLaren in forte crescita. Montreal fungerà quindi da vero e proprio esame per verificare la reale efficacia delle novità tecniche introdotte sulla monoposto.
Le analisi post-gara hanno evidenziato che, sebbene non vi siano componenti bocciate, l'integrazione degli aggiornamenti non ha prodotto i risultati sperati, specialmente nella gestione degli pneumatici e nell'efficienza aerodinamica. Sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, la scuderia di Maranello dovrà bilanciare le ottime doti di trazione della vettura con le difficoltà nella ricarica dell'energia elettrica e un leggero deficit di potenza della power unit rispetto ai motori Mercedes.
La sfida in Canada sarà ulteriormente complicata dal formato della gara Sprint, che concede un solo turno di prove libere per ottimizzare l'assetto. La Ferrari punta sulla preparazione effettuata al simulatore per difendere la posizione di seconda forza del campionato dall'assalto della McLaren, ormai vicinissima in classifica. Sarà inoltre fondamentale gestire l'elevato consumo di carburante, un fattore che su questo tracciato potrebbe influenzare pesantemente le prestazioni dei propulsori.























