Derby e gare Champions lunedì, ma la Serie A non ci sta
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La decisione della prefettura di Roma di posticipare il derby tra Roma e Lazio a lunedì sera, a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis, ha scatenato una dura reazione da parte della Lega Serie A. Lo spostamento non riguarda solo la stracittadina capitolina, ma coinvolge altre quattro partite chiave per la corsa Champions (Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma), che dovrebbero slittare per garantire la contemporaneità dei risultati.
La Lega Calcio ha chiesto ufficialmente la revoca del provvedimento, minacciando di ricorrere al Tar per tutelare la regolarità della competizione e i circa 300.000 tifosi penalizzati dai cambiamenti logistici. La protesta sottolinea la criticità di gestire la sicurezza in una giornata già complicata da uno sciopero generale nazionale e l'impatto organizzativo su diverse città italiane coinvolte nelle trasferte.
Mentre l'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, si è detto favorevole allo slittamento per beneficiare di un giorno di riposo extra e per evitare il turno domenicale delle 12.30, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi ha espresso rammarico per la situazione. Abodi ha definito il possibile ricorso ai giudici come il segnale di una gestione problematica del coordinamento tra le diverse autorità sin dalle fasi iniziali.























