Derby di Roma lunedì alle 20.45, contemporaneità con Juve, Milan, Napoli e Como. Ma la Lega di A minaccia il ricorso al Tar: «Intervento prefetto precedente pericoloso»
Scontro tra Lega Serie A e Prefettura per il rinvio del derby di Roma
La decisione del Prefetto di Roma di posticipare il derby Roma-Lazio da domenica a lunedì sera ha scatenato una dura reazione da parte della Lega Serie A. Lo spostamento è motivato da ragioni di ordine pubblico legate alla possibile presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico. La Lega contesta fermamente la scelta, sottolineando come la contemporaneità delle gare nelle ultime giornate sia un principio fondamentale per garantire la regolarità del campionato.
Il rinvio della stracittadina comporterebbe lo slittamento a lunedì di altre quattro partite (Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma), coinvolgendo circa 300.000 tifosi. La Lega ha evidenziato i pesanti disagi logistici ed economici per i sostenitori, aggravati da uno sciopero dei trasporti previsto proprio per lunedì 18 maggio, e ha ribadito che in passato i due eventi sportivi hanno convissuto nell'area del Foro Italico senza particolari criticità.
In una nota ufficiale, la Lega Serie A ha definito l'intervento della Prefettura un "precedente pericoloso" per la credibilità del sistema organizzativo italiano. Qualora l'ordinanza venisse ufficializzata, l'associazione dei club ha annunciato l'intenzione di impugnare il provvedimento davanti al Tar del Lazio per tutelare la competizione e gli interessi di società e appassionati.























