Dal primo quintetto dei rookie agli infortuni e ai problemi di droga: chi era Brandon Clarke
La scomparsa di Brandon Clarke: tragedia nel mondo NBA
Il mondo del basket piange la prematura scomparsa di Brandon Clarke, ala dei Memphis Grizzlies, trovato morto all'età di 29 anni nella San Fernando Valley, a Los Angeles. Sebbene le cause ufficiali del decesso debbano ancora essere accertate dall'autopsia, le prime ricostruzioni delle autorità suggeriscono una possibile overdose, dato il ritrovamento di sostanze e accessori correlati sul luogo del decesso.
La carriera di Clarke, iniziata con l'inserimento nel primo quintetto dei rookie nel 2019, è stata segnata da un talento atletico straordinario ma anche da numerosi e gravi infortuni. In particolare, la rottura del tendine d'Achille nel 2023 e successivi problemi alle ginocchia ne avevano limitato drasticamente l'impiego, portandolo a disputare pochissime partite nelle ultime stagioni e condizionandone probabilmente lo stato psicologico.
Negli ultimi tempi, il giocatore aveva manifestato segnali di fragilità anche fuori dal campo, culminati in un arresto nell'aprile 2026 per possesso di sostanze controllate e infrazioni stradali. La sua scomparsa rappresenta una tragedia per la NBA e per i Grizzlies, franchigia di cui Clarke era diventato uno dei veterani nonostante le avversità fisiche che avevano deragliato il suo percorso sportivo.























