Dagli errori individuali al centrocampo che non filtra: i perché del crollo difensivo del Milan
Il crollo della difesa rossonera
Il Milan sta affrontando una crisi difensiva senza precedenti in questa stagione. Dopo un girone d'andata caratterizzato da una grande solidità, la squadra ha subito 12 reti da metà marzo a oggi, di cui nove nelle ultime sei partite. Questo drastico calo ha trasformato quella che era la seconda miglior difesa del campionato in un reparto vulnerabile, compromettendo le ambizioni di alta classifica.
Le ragioni di questa involuzione risiedono sia nel calo di rendimento individuale che in una minore protezione da parte del centrocampo. Giocatori come Modric e Rabiot hanno abbassato il proprio livello di gioco, lasciando la retroguardia esposta alle offensive avversarie. Anche i difensori centrali e il portiere Maignan sono incappati in errori pesanti, mentre l'unico a distinguersi positivamente è stato Strahinja Pavlovic.
Con una media punti recente paragonabile a quella di squadre in lotta per la salvezza, il club rossonero è chiamato a una reazione immediata. Le prossime sfide contro Genoa e Cagliari saranno decisive per definire il piazzamento europeo della squadra, che deve ritrovare l'equilibrio tattico smarrito per chiudere dignitosamente l'annata.























