Da Ternana e Vado a Bra e Foggia, chi rischia di non iscriversi alla prossima Serie C e chi può essere ripescato
Scenari e incertezze per l'iscrizione alla Serie C 2026/2027
La prossima stagione di Serie C si preannuncia complessa a causa di diverse criticità legate alle iscrizioni e alla stabilità finanziaria dei club. Con la scadenza per le domande fissata al 20 luglio, diverse società affrontano ostacoli burocratici e infrastrutturali. Il Vado, neopromosso dalla Serie D, sta valutando se procedere con l'iscrizione a causa degli elevati oneri finanziari per il passaggio al professionismo e dell'inadeguatezza dello stadio "Chittolina", che costringerebbe la squadra a una difficile trasferta logistica a Sestri Levante.
La situazione più critica riguarda la Ternana, la cui esclusione d'ufficio in seguito al fallimento lascerà un vuoto nell'organico della terza serie. Il club umbro dovrà ripartire dai dilettanti, innescando le procedure di ripescaggio secondo i nuovi criteri FIGC. In questo contesto, il Foggia appare come la società con le maggiori probabilità di riammissione, trovandosi in una posizione favorevole nella graduatoria delle squadre retrocesse.
Anche il Bra, reduce dalla retrocessione, sta riflettendo sulla possibilità di presentare domanda di riammissione. Tuttavia, la dirigenza ha espresso cautela a causa di problemi economici e della mancanza di un impianto idoneo per la categoria. Il quadro definitivo delle partecipanti e la composizione dei gironi verranno delineati solo dopo le verifiche della Lega Pro sui requisiti minimi di sostenibilità e infrastrutture.























