Da Ostrava a Roma, Sinner chiude il cerchio: la storia di un predestinato diventato numero uno in sette stagioni
Il trionfo di Sinner a Roma: dalla gavetta al vertice mondiale
La carriera di Jannik Sinner ha raggiunto un traguardo storico con la vittoria degli Internazionali d'Italia nel 2026. Questo successo rappresenta la chiusura di un cerchio ideale iniziato sette anni prima, quando l'altoatesino si presentò al Foro Italico per la prima volta, reduce da una pesante sconfitta nel torneo Challenger di Ostrava e da un faticoso viaggio notturno per raggiungere la Capitale in tempo per le pre-qualificazioni.
Nel 2019, nonostante le precarie condizioni fisiche dovute a una vescica, Sinner riuscì a superare le prime fasi del torneo romano, ottenendo poi una wild card per il tabellone principale. In quell'occasione, ottenne la sua prima vittoria ufficiale nel circuito maggiore contro Steve Johnson, mostrando i primi segnali di un talento che lo avrebbe portato rapidamente ai vertici del tennis mondiale.
A distanza di sette stagioni, Sinner si è consacrato come numero uno del mondo e ha finalmente conquistato il trofeo di Roma, riportando il titolo in Italia dopo cinquant'anni. Il tennista ha espresso grande emozione per il percorso compiuto, sottolineando come la dedizione e l'impegno costante lo abbiano trasformato da giovane promessa di un piccolo paese di montagna a protagonista assoluto dei palcoscenici più prestigiosi.























