Cos'è e come funziona il sistema ADUO: chi può sviluppare di più i motori F1 e perché
Il sistema ADUO: come la F1 gestirà il divario tra i motoristi dal 2026
In vista della rivoluzione regolamentare del 2026, la FIA ha introdotto il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). Questo meccanismo è stato progettato per garantire l'equilibrio competitivo tra i motoristi, permettendo a chi accusa un ritardo prestazionale di beneficiare di deroghe al budget cap e di opportunità di sviluppo extra per le proprie power unit.
Il sistema si basa su un monitoraggio costante delle prestazioni del motore a combustione interna (ICE). Se un costruttore registra un distacco superiore al 2% rispetto al miglior propulsore, ottiene il diritto di investire cifre supplementari, che variano da 3 a oltre 11 milioni di dollari, e di introdurre aggiornamenti fisici aggiuntivi durante la stagione. La prima valutazione ufficiale avverrà dopo il Gran Premio del Canada del 2026.
A differenza del Balance of Performance (BoP) utilizzato in altre categorie, l'ADUO non prevede limitazioni per chi è in testa, ma agisce esclusivamente come agevolazione per chi deve recuperare. Gli interventi possono riguardare diverse componenti della power unit, inclusi il turbocompressore e il sistema ERS, offrendo così una flessibilità tecnica fondamentale per evitare domini incontrastati a lungo termine.























