Comolli non parla con Spalletti, poi Chiellini, Modesto... Juve in cortocircuito, Elkann decide dopo il derby
La Juventus al bivio: tensioni interne e le decisioni di Elkann dopo il derby
La Juventus sta attraversando un periodo di forte instabilità interna a causa di una struttura societaria poco lineare e di visioni divergenti sul futuro tecnico. Al centro delle tensioni c'è il rapporto freddo tra l'allenatore Luciano Spalletti e l'amministratore delegato Comolli, con il tecnico che preferisce confrontarsi con Giorgio Chiellini, attuale responsabile delle strategie, piuttosto che affidarsi alle dinamiche di mercato basate sugli algoritmi predilette dall'AD.
Le divergenze si riflettono anche sulle strategie di mercato: Spalletti e Chiellini spingono per l'acquisto di giocatori esperti e già pronti per la Serie A, mentre l'operato del direttore sportivo Ottolini appare limitato e talvolta sovrapposto a quello del direttore tecnico Modesto. Chiellini, pur non volendo gestire direttamente l'area tecnica, cerca di riportare il club verso i suoi valori storici attraverso scelte mirate e meno scommesse.
In questo clima di incertezza, il numero uno di Exor, John Elkann, ha deciso di rimandare ogni decisione definitiva sul futuro dell'organico e della dirigenza a dopo il derby contro il Torino. Solo allora la proprietà delineerà le nuove gerarchie e fornirà le garanzie richieste da Spalletti per la ricostruzione del progetto bianconero.






















