Comolli, le riunioni mancate e il futuro appeso a un filo: Elkann disegna l'ennesima nuova Juve
La crisi della Juventus: tra il ritorno di Chiellini e il futuro in bilico di Comolli
La Juventus sta attraversando una profonda crisi d'identità e di risultati, che spinge la tifoseria e l'ambiente a chiedere un ritorno alla "juventinità". In questo scenario di ricostruzione, emerge l'ipotesi di affidare un ruolo societario di rilievo a Giorgio Chiellini, considerato il simbolo ideale per ridare carattere e senso di appartenenza a un gruppo apparso in netta difficoltà.
Sul fronte dirigenziale, la posizione dell'amministratore delegato Damien Comolli appare sempre più compromessa. Il rinvio di recenti riunioni interne ha alimentato le indiscrezioni su una sua possibile uscita. Il futuro del manager francese è strettamente vincolato alla qualificazione alla prossima Champions League: senza il pass europeo, la proprietà guidata da John Elkann sembra ormai decisa a sancire la separazione.
Le conseguenze di un eventuale fallimento sportivo sarebbero pesantissime anche dal punto di vista economico. La mancata qualificazione alla Champions League e l'allontanamento dal Mondiale per Club comporterebbero la perdita di decine di milioni di euro tra premi UEFA, incassi commerciali e sponsorizzazioni, complicando notevolmente il piano di risanamento finanziario voluto da Exor.























