Come Farioli è diventato un vincente al Porto: la miglior difesa, le palle inattive, la neghentropia. "Cerco di dare ordine e chiarezza, qui tutti remano nella stessa direzione"
La filosofia vincente di Francesco Farioli al Porto
Francesco Farioli ha guidato il Porto alla conquista del 31º titolo nazionale portoghese, interrompendo un digiuno di quattro anni per il club. In un'intervista, il tecnico toscano ha ripercorso le tappe della sua carriera, iniziata e sviluppatasi interamente all'estero tra Turchia, Francia (Nizza), Olanda (Ajax) e infine Portogallo, superando le sue stesse aspettative iniziali che lo vedevano sognare un ritorno al Sassuolo.
Tra i segreti del successo di Farioli spicca la solidità difensiva: per il terzo anno consecutivo, infatti, una sua squadra ha terminato il campionato con la miglior difesa (solo 18 gol subiti in 34 partite con il Porto). L'allenatore ha sottolineato l'importanza dell'equilibrio tra le fasi di gioco e della neghentropia, intesa come la capacità di portare ordine, chiarezza e un linguaggio comune all'interno del gruppo, valorizzando anche l'efficacia delle palle inattive.
Un ruolo fondamentale nella crescita della squadra è stato ricoperto dall'arrivo a gennaio di Thiago Silva, definito da Farioli un leader straordinario e uno dei migliori difensori della storia. Guardando al futuro, dopo aver trovato nel presidente André Villas-Boas la giusta sintonia per ripartire dopo l'esperienza all'Ajax, il tecnico si prepara ad affrontare la prossima stagione con l'obiettivo di confermarsi anche in Champions League.























