Cobolli Gigli: "Il lavoro di Spalletti si è perso. Ci sono problemi nella Juventus"
La crisi della Juventus nell'analisi di Cobolli Gigli
L'ex presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha commentato duramente il momento difficile attraversato dal club bianconero in seguito alla recente sconfitta contro la Fiorentina. Secondo l'ex dirigente, la squadra ha evidenziato una preoccupante mancanza di grinta e determinazione, mettendo a serio rischio l'obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League.
L'analisi di Cobolli Gigli si è concentrata in particolare sulle criticità strutturali della società. Egli sostiene che l'attuale classe dirigente manchi della necessaria autorevolezza e che la gerarchia interna sia poco chiara, con un eccessivo ricorso alla figura di John Elkann per decisioni che dovrebbero invece competere al presidente e all'amministratore delegato.
Per superare questa fase di stallo, l'ex presidente suggerisce una profonda rimodellazione dell'organigramma societario, con l'inserimento di dirigenti pronti ad assumersi piene responsabilità decisionali. In questo contesto, ha indicato Giorgio Chiellini come l'unica figura attualmente interna al club in grado di rappresentare autenticamente lo spirito e l'identità della tifoseria.























