Cesare Prandelli: «La Nazionale riparta da bambini liberi dagli schemi. Io faccio il nonno e curo gli ulivi»
Cesare Prandelli tra ricordi e futuro: l'analisi sull'Atalanta e la Nazionale
Cesare Prandelli, ex commissario tecnico della Nazionale e figura storica dell'Atalanta, riflette sulla sua vita attuale e sul panorama calcistico italiano. Lontano dalla panchina, l'ex allenatore si dedica oggi alla famiglia e alla cura dei suoi ulivi, pur continuando a seguire con attenzione le dinamiche della Serie A e, in particolare, della squadra bergamasca a cui è rimasto profondamente legato.
Analizzando la stagione dell'Atalanta, Prandelli sottolinea come il passaggio di testimone tra Gasperini e Palladino sia stato condizionato da numerosi infortuni e da una rosa talvolta corta nel reparto offensivo. Nonostante la delusione per i traguardi mancati in coppa, l'ex tecnico considera il percorso della squadra dignitoso, evidenziando l'importanza di mantenere l'identità societaria basata sul senso di appartenenza e sulla valorizzazione del vivaio.
Infine, Prandelli lancia un appello per il rilancio del calcio italiano, suggerendo di ripartire dai settori giovanili con un approccio meno rigido. Secondo l'ex CT, è fondamentale lasciare ai bambini la libertà di esprimersi senza l'oppressione di schemi tattici precoci, puntando su istruttori capaci di preservare l'entusiasmo e di trasmettere competenze tecniche fondamentali, seguendo il modello d'eccellenza rappresentato proprio dal vivaio di Bergamo.






















