Capello sui giovani dell'Italia: "Il Guardiolismo ci ha rovinati. Alla Roma pensavo che Aquilani fosse più bravo di De Rossi, poi..."
L'analisi di Fabio Capello sul calcio italiano
Durante il "Global Launch of the 100’s" dell'European Golden Boy, Fabio Capello ha espresso dure critiche sullo stato attuale del calcio italiano, puntando il dito contro l'abuso del "Guardiolismo". Secondo l'ex allenatore, l'eccessiva ricerca del possesso palla sterile ha tolto personalità ai giocatori e penalizzato l'insegnamento della fase difensiva, sottolineando la necessità di tornare a un gioco più verticale e coraggioso.
Capello si è espresso anche sulla gestione dei giovani, ricordando un aneddoto dei tempi della Roma riguardante Daniele De Rossi e Alberto Aquilani per spiegare come la prontezza mentale sia fondamentale per il salto in prima squadra. L'ex tecnico si è inoltre dichiarato contrario al modello delle seconde squadre, sostenendo che un'esperienza di crescita lontano dal club d'appartenenza favorisca una maggiore maturazione personale e professionale.
Infine, l'evento ha visto un siparietto tra Capello e Adriano Galliani. L'amministratore delegato del Monza ha ricordato i successi dell'allenatore al Milan e alla Juventus, ironizzando sulle decisioni post-Calciopoli che portarono all'assegnazione dello scudetto alla terza classificata.























