Capello: "Il guardiolismo ci ha rovinati. Quando Aquilani e De Rossi erano giovani pensavo che il primo fosse più forte"
Le critiche di Fabio Capello al calcio moderno e la gestione dei giovani
Durante la presentazione dei candidati per il Golden Boy, l'ex allenatore Fabio Capello ha espresso dure critiche nei confronti dell'influenza del "guardiolismo" sul calcio italiano. Secondo Capello, il tentativo di emulare il possesso palla di Pep Guardiola, senza disporre di interpreti della stessa qualità, ha impoverito la fase difensiva e limitato la personalità dei singoli, riducendo la propensione al rischio e al gioco verticale.
Capello ha poi affrontato il tema dello sviluppo dei giovani calciatori, ricordando la sua esperienza alla Roma con Daniele De Rossi e Alberto Aquilani. L'ex tecnico ha sottolineato l'importanza del carattere e della maturità mentale per il salto in prima squadra, evidenziando come De Rossi si fosse dimostrato subito pronto a reggere la pressione, a differenza di Aquilani, inizialmente più timoroso nonostante le grandi doti tecniche.
Infine, si è detto scettico sull'utilità delle seconde squadre, preferendo per i giovani le esperienze di prestito all'estero, ritenute più formative per la crescita personale. Ha inoltre ribadito la necessità di far allenare costantemente i giovani con la prima squadra per abituarli ai ritmi e alla velocità del calcio professionistico di alto livello.























