Calciomercato Juve dettato dalle regole Uefa: i nomi Champions tra cifre proibitive, cessioni e colpi possibili
Strategie Juventus: le liste UEFA condizionano il mercato
La Juventus si prepara a una sessione di mercato estiva fortemente influenzata dalle normative UEFA per la compilazione delle liste Champions League. Il regolamento impone la presenza di almeno otto giocatori di formazione locale (quattro cresciuti nel vivaio del club e quattro in altre squadre italiane), una necessità che spinge la dirigenza bianconera a cercare nuovi profili azzurri per compensare le possibili partenze di alcuni elementi attuali.
Tra i nomi seguiti con maggiore interesse figurano Giorgio Scalvini dell'Atalanta e Michael Kayode del Brentford. Entrambi i profili sono molto apprezzati per duttilità e prospettiva, ma le valutazioni economiche — rispettivamente circa 45 e 30 milioni di euro — rappresentano al momento un ostacolo significativo per le casse del club, rendendo necessarie alcune riflessioni sulle priorità d'investimento.
Per finanziare queste operazioni, la Juventus valuta alcune cessioni strategiche. Oltre all'incasso derivante dalla futura rivendita di Tarik Muharemovic, si osserva con attenzione l'interesse della Premier League per Federico Gatti. Il difensore, valutato circa 25 milioni di euro, potrebbe essere ceduto senza intaccare i parametri UEFA, poiché non rientra nei criteri specifici di formazione locale richiesti per la Lista A della competizione europea.























