Calcio: obbligo giovani in Eccellenza, l'Aic sostiene protesta giocatori dilettanti
Protesta dei dilettanti contro l'obbligo degli Under in Eccellenza
L'Associazione Italiana Calciatori (AIC) ha espresso il proprio sostegno ai calciatori dilettanti impegnati nella protesta contro l'aumento del numero obbligatorio di giovani da schierare nel campionato di Eccellenza. Secondo l'AIC, l'attuale sistema rischia di produrre effetti distorsivi, poiché le scelte tecniche vengono spesso condizionate dall'età anagrafica piuttosto che dal merito, penalizzando sia i calciatori esperti sia i giovani, che spesso perdono il posto una volta superato il limite di età.
La mobilitazione è scaturita dalla decisione dei comitati regionali di Lazio e Campania di aumentare, tramite deroga, il numero di giovani obbligatori da due a tre per la stagione 2026/2027. L'AIC sottolinea come i dati delle ultime stagioni dimostrino che tale obbligatorietà non abbia favorito una reale valorizzazione dei talenti, alimentando invece aspettative infondate nei ragazzi impiegati solo per vincolo regolamentare.
Per sollecitare un confronto con le istituzioni calcistiche, i giocatori hanno promosso iniziative simboliche, tra cui ritardi controllati nell'inizio delle partite e momenti di immobilità in campo. L'obiettivo dell'associazione è avviare un dialogo per strutturare un progetto di crescita uniforme che metta al centro la formazione tecnica e il merito, piuttosto che semplici imposizioni numeriche.























