Caglioni: "Mai toccato cocaina, squalificato perché scomodo. Faccio il camionista, il calcio mi fa schifo"
La nuova vita di Nicholas Caglioni: dal calcio al camion
Nicholas Caglioni, ex portiere di Serie A con trascorsi all'Atalanta e al Messina, ha abbandonato definitivamente il mondo del calcio per intraprendere la carriera di camionista. Dopo il ritiro avvenuto nel 2019, Caglioni percorre oggi le strade d'Italia e d'Europa, dichiarando di aver trovato una serenità che l'ambiente calcistico professionistico, da lui descritto come ormai troppo simile a una "clinica", non riusciva più a offrirgli.
L'ex calciatore è tornato a parlare della squalifica per positività alla cocaina ricevuta nel 2007, ribadendo con forza la propria innocenza. Caglioni definisce quel provvedimento come un'ingiustizia legata alla sua personalità considerata "scomoda" e denuncia diverse anomalie nelle procedure dell'epoca, tra cui l'elevata frequenza dei sorteggi per i controlli antidoping a suo carico e l'assenza di controanalisi, elementi che avrebbero pesantemente condizionato il resto della sua carriera.
Nonostante i rimpianti per le opportunità sfumate ai massimi livelli, Caglioni guarda al passato con distacco e senza rabbia. Ricorda con piacere gli anni trascorsi sotto la guida di Massimiliano Allegri e l'esperienza al Messina, ma conferma la sua totale disaffezione per il calcio moderno, preferendo la libertà e la tranquillità del suo attuale lavoro alla guida di un mezzo pesante.























