Boicottaggio? No. Ma contro i premi degli Slam Sinner e gli altri big faranno la protesta del silenzio
La protesta silenziosa dei top player del tennis
I migliori tennisti dei circuiti ATP e WTA, tra cui l'italiano Jannik Sinner, stanno pianificando una protesta silenziosa in occasione del Roland Garros. L'iniziativa nasce dalla richiesta di un incremento dei montepremi e di maggiori tutele pensionistiche, contestando la quota del 15% dei ricavi attualmente destinata ai giocatori dai tornei del Grande Slam.
Invece di un boicottaggio totale, i giocatori ridurranno drasticamente la loro disponibilità con i media. Durante il tradizionale "media day", i top player intendono limitare le proprie interviste a un massimo di 15 minuti, un gesto simbolico che richiama la percentuale di ricavi loro spettante. Inoltre, molti atleti eviteranno le interviste non obbligatorie con le emittenti detentrici dei diritti, muovendosi entro i limiti del regolamento per evitare sanzioni pecuniarie.
L'obiettivo dei tennisti è ottenere una redistribuzione dei premi pari al 22% degli incassi degli Slam, allineandosi a quanto già avviene nei tornei combined ATP e WTA. La protesta coincide con l'avvio di una serie di incontri tra i rappresentanti dei giocatori e i vertici delle federazioni e dei tornei Major per ridiscutere la ripartizione dei crescenti profitti generati da questi eventi.























