Basket Nba, Jason Collins muore dopo battaglia contro cancro al cervello
Addio a Jason Collins, pioniere dei diritti nell'NBA
Jason Collins, ex cestista professionista, è scomparso all'età di 47 anni dopo una battaglia contro un tumore al cervello. La notizia è stata diffusa dalla famiglia, che ha espresso gratitudine per il supporto ricevuto durante i mesi di cure, che hanno incluso trattamenti innovativi a Singapore. Collins aveva reso pubblica la sua diagnosi lo scorso settembre, affrontando la malattia con il sostegno del marito Brunson Green.
Collins è passato alla storia dello sport mondiale nel 2013, quando divenne il primo atleta in attività in una delle principali leghe professionistiche americane a dichiarare la propria omosessualità. Il suo coming out, annunciato tramite un celebre articolo su Sports Illustrated, ebbe un impatto culturale profondo, ricevendo il plauso pubblico di figure come Barack Obama e Oprah Winfrey.
Durante la sua carriera NBA durata 13 anni, Collins ha vestito le maglie di diverse franchigie, tra cui i Nets, i Boston Celtics e gli Atlanta Hawks, prima di ritirarsi definitivamente nel 2014. Viene ricordato non solo per il suo contributo sul parquet, ma soprattutto come un simbolo di coraggio e un'ispirazione per l'inclusività nel mondo dello sport.























