Atalanta, ora Palladino è più distante. Pochi punti, la richiesta delle clausole sul contratto e l'assenza alla finale della Primavera
Tensioni tra l'Atalanta e Palladino
Il rapporto tra l'Atalanta e l'allenatore Palladino sembra essersi raffreddato notevolmente a causa di una combinazione di risultati deludenti e divergenze contrattuali. Nonostante una fase centrale di stagione positiva, il rendimento recente della squadra è calato drasticamente: nelle ultime 11 partite sono stati raccolti solo 13 punti, una media sovrapponibile a quella che portò all'esonero di Juric all'inizio del campionato.
A complicare la situazione sono state le trattative per il rinnovo del contratto. La proprietà aveva proposto un accordo a lungo termine, ma la richiesta del tecnico di inserire clausole liberatorie o di optare per rinnovi annuali è stata accolta con sorpresa e disappunto dalla dirigenza. Questo atteggiamento è stato interpretato come un segnale di eccessiva ambizione, incrinando la fiducia reciproca.
Infine, alcuni episodi extra-campo hanno ulteriormente allontanato le parti, come l'assenza dell'allenatore alla finale della Coppa Italia Primavera. Mentre la società sembra aver cambiato posizione rispetto alle intenzioni iniziali, il futuro della guida tecnica rimane incerto, con la squadra che pare destinata a chiudere la stagione al settimo posto.























