Atalanta, il risiko nerazzurro dei direttori sportivi
Il futuro dell'Atalanta tra mercato dirigenti e campo
Il mercato dei direttori sportivi in Serie A entra nel vivo, con l'Atalanta protagonista di un possibile rimpasto societario. Le recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato Luca Percassi hanno alimentato le voci su un addio di Tony D'Amico, accostato con insistenza al Milan. Parallelamente, si ipotizza l'arrivo a Bergamo di figure di esperienza come Cristiano Giuntoli, mentre l'ex nerazzurro Giovanni Sartori, attualmente al Bologna, resta al centro dell'interesse del Napoli.
Sul piano agonistico, la squadra bergamasca si gioca l'accesso alla prossima Conference League nella sfida decisiva contro il Bologna. Per blindare il settimo posto è sufficiente un pareggio o una sconfitta con uno scarto inferiore alle tre reti. La qualificazione ai playoff europei, previsti per fine agosto, rappresenta un obiettivo fondamentale non solo sportivo ma anche economico, con ricavi stimati tra i 10 e i 15 milioni di euro.
In vista del match point europeo, l'allenatore Palladino deve però fare i conti con diverse assenze in difesa. Oltre allo squalificato Hien e all'infortunato Scalvini, la stagione di Kossounou si è chiusa in anticipo per una lesione muscolare. Unica nota positiva è il recupero di Djimsiti, che dovrebbe tornare titolare per guidare il reparto arretrato nell'ultima fatica di campionato.






















