Anatomia di un suicidio. Il Milan perde anche con l’Atalanta. Ora rischia la Champions
Crisi Milan: sconfitta con l'Atalanta e Champions a rischio
Il Milan attraversa un momento drammatico dopo la sconfitta casalinga per 3-2 contro l'Atalanta. Con quattro sconfitte nelle ultime sei partite, i rossoneri sono passati dalla lotta scudetto al rischio concreto di restare fuori dalla zona Champions League. Attualmente la squadra è stata superata dalla Juventus e raggiunta dalla Roma al quarto posto, con il Como che incalza a soli due punti di distanza.
La partita a San Siro ha evidenziato una squadra in totale confusione, trafitta dalle reti di Emerson, Zappacosta e Raspadori. Nonostante un tardivo sussulto d'orgoglio nel finale con i gol di Pavlovic e Nkunku, la prestazione complessiva è stata deludente. La tifoseria ha espresso una dura contestazione verso la dirigenza, in particolare contro l'amministratore delegato Giorgio Furlani, rimpiangendo la gestione di Paolo Maldini.
La posizione del tecnico Allegri si fa sempre più delicata. L'obiettivo minimo stagionale della qualificazione europea è fondamentale per le casse del club, con un valore stimato di circa 100 milioni di euro. Con sole due giornate al termine contro Genoa e Cagliari, il Milan non può più permettersi passi falsi per evitare un fallimento sportivo ed economico di proporzioni enormi.























