A Sinner ho dato il mio posto nell'albo d'oro, ma non sarei mai potuto essere come lui. Vi spiego perché
Il passaggio di testimone tra Panatta e Sinner
Adriano Panatta commenta con ammirazione il recente successo di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia, celebrando il passaggio di testimone nell'albo d'oro del torneo di Roma. L'ex campione sottolinea come il tennis italiano sia oggi in mani sicure, lodando la straordinaria capacità dell'altoatesino di gestire la pressione e la stanchezza mentale dopo una serie di vittorie consecutive che lo hanno consacrato ai vertici dello sport mondiale.
Panatta evidenzia la profonda differenza tra il suo approccio al tennis e quello di Sinner, definendo quest'ultimo un atleta totalmente dedito allo studio e al miglioramento costante. Nonostante le diversità caratteriali e generazionali, emerge un forte rispetto per la solidità mentale del giovane azzurro, capace di imporsi su avversari di alto livello come Medvedev e Ruud anche in condizioni di gioco particolarmente pesanti e difficili.
Il racconto si conclude con un auspicio per il futuro: dopo aver premiato Sinner a Roma insieme al Presidente Mattarella, Panatta esprime il desiderio di poterlo premiare nuovamente a Parigi. Viene infine rimarcata l'umiltà e la correttezza del campione, descritto come un esempio di sportività che continua a far crescere l'interesse e il prestigio del tennis in Italia.























