Tonino Zugarelli: «Sinner è una star da film kolossal, ma questo non è il mio tennis»
Il tennis di ieri e di oggi secondo Tonino Zugarelli
Tonino Zugarelli, protagonista della storica vittoria italiana in Coppa Davis nel 1976, riflette sulla sua carriera e sull'evoluzione del tennis moderno in un'intervista che spazia dai ricordi personali all'analisi del circuito attuale. Nonostante il suo ruolo cruciale nel successo a Wimbledon contro l'Inghilterra, Zugarelli preferisce oggi vivere lontano dai riflettori, lavorando come maestro di tennis per i bambini e mantenendo un approccio umile e distaccato dal mondo mediatico.
L'ex tennista analizza criticamente l'attuale circuito ATP, definendo Jannik Sinner una "star da kolossal" ma esprimendo preoccupazione per un calendario troppo fitto. Secondo Zugarelli, l'eccessiva velocità e la mancanza di riposo mettono a rischio la salute dei giocatori, come dimostrato dai recenti infortuni che hanno colpito i vertici della classifica mondiale. Il timore espresso è quello di un "effetto saturazione" che potrebbe portare al crollo del sistema.
Per preservare la qualità dello sport, Zugarelli propone una riforma che preveda l'aumento del numero di tornei del Grande Slam, includendo potenzialmente appuntamenti come Roma e Indian Wells, a fronte di una drastica riduzione degli altri impegni stagionali. Questo permetterebbe agli atleti di avere più tempo per la preparazione fisica e il recupero, evitando l'appiattimento del gioco e valorizzando maggiormente i grandi eventi.























