Sinner si racconta in Francia e le parole sul robot dicono tutto di lui
L'intervista di Jannik Sinner a L'Équipe
In un'intervista rilasciata al quotidiano francese L'Équipe, il numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner si è raccontato a tutto tondo, partendo dal recente traguardo del Career Golden Masters raggiunto agli Internazionali d'Italia fino ai ricordi della finale del Roland Garros 2025 persa contro Carlos Alcaraz. L'azzurro ha spiegato come quella sconfitta, nonostante sia stata difficile da superare, gli abbia dato la consapevolezza di poter competere ad altissimi livelli anche sulla terra battuta.
Sinner ha poi commentato l'appellativo di "robot" che spesso gli viene attribuito, dichiarando di non considerarlo un termine dispregiativo. Per il tennista italiano, questa definizione rispecchia la sua costante ricerca della precisione e della massima concentrazione in campo, frutto di una preparazione fisica e mentale rigorosa.
Infine, l'atleta ha dedicato spazio alle sue origini e alla famiglia, descritta come un punto di riferimento di persone semplici e dedite al lavoro. Pur avendo scelto di risiedere a Monaco per ragioni professionali e di tranquillità, Sinner ha ribadito il suo forte legame e l'orgoglio di rappresentare l'Italia nel mondo.























