Sarri, alta tensione: dal flop Europa all’addio vicino, la Lazio è in bilico
Tensioni in casa Lazio: il futuro di Sarri in bilico
Maurizio Sarri sta attraversando un periodo di forte tensione alla Lazio, alimentato dalla delusione per la sconfitta in Coppa Italia e dalle polemiche sull'orario del prossimo derby. Il tecnico ha espresso forte irritazione per la decisione di far giocare la stracittadina domenica a mezzogiorno, minacciando provocatoriamente di non sedersi in panchina a causa del poco recupero fisico concesso ai suoi giocatori dopo l'impegno di coppa.
Oltre alle tensioni immediate, il futuro dell'allenatore toscano sulla panchina biancoceleste appare sempre più incerto. Nonostante un contratto valido fino al 2028, la probabilità di una separazione a fine stagione è in netto aumento, complice anche il mancato raggiungimento della qualificazione alle coppe europee per il secondo anno consecutivo, un evento che non si verificava da vent'anni.
La società, pur considerando le parole del tecnico come una provocazione, sta già valutando possibili sostituti per la prossima stagione. Tra i profili monitorati dalla dirigenza figurano i nomi di Raffaele Palladino, del tecnico tedesco Runjaic e dell'ex commissario tecnico Rino Gattuso, nel caso in cui il rapporto con Sarri dovesse interrompersi definitivamente al termine del campionato.























