Sal Da Vinci alla conquista dell'Eurovision: "Il Napoli? Una malattia. De Bruyne un prof, McTominay leader"
La passione azzurra di Sal Da Vinci
In un momento di grande successo professionale tra Sanremo e l'Eurovision, Sal Da Vinci racconta il suo legame viscerale con il Napoli, definendo la squadra una vera e propria "malattia" che lo accompagna sin dall'infanzia. Il cantante ricorda con emozione l'era di Maradona, sottolineando come il fuoriclasse argentino abbia cambiato per sempre la storia e la mentalità della città, lasciando un'eredità ineguagliabile.
L'artista esprime profonda stima per gli allenatori che hanno segnato il percorso recente del club, da Luciano Spalletti, artefice del terzo scudetto, ad Antonio Conte, di cui apprezza la mentalità vincente e la capacità di rendere possibile l'impossibile. Tra i calciatori attuali, Da Vinci riserva parole di elogio per Scott McTominay e Alessandro Buongiorno, oltre a manifestare il suo tifo per i giovani talenti italiani e la crescita del vivaio nazionale.
Nonostante il calcio occupi un posto centrale, Da Vinci segue con entusiasmo anche altre discipline, citando Jannik Sinner nel tennis e Kimi Antonelli nel mondo dei motori come simboli di un'Italia sportiva d'eccellenza. La sua visione rimane però ancorata alle radici napoletane, auspicando un futuro sempre più radioso per i colori azzurri e una maggiore valorizzazione dei talenti locali nel panorama calcistico.























