Panatta non sa più cosa dire su Sinner: "Spero davvero che...". Poi rimpiange Alcaraz
Le riflessioni di Adriano Panatta su Sinner e il tennis azzurro
Adriano Panatta, leggenda del tennis italiano, ha analizzato il percorso di Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia in un'intervista rilasciata a Il Messaggero. Panatta ha elogiato la costanza del numero uno del mondo, sottolineando come il suo altissimo livello di gioco sia ormai una certezza che non desta più stupore, nonostante la giovane età e le grandi aspettative del pubblico romano.
L'ex campione ha dedicato un pensiero anche agli altri tennisti italiani, come Musetti e Cobolli, giustificando le loro recenti sconfitte con la forte pressione psicologica che il Foro Italico esercita sui giocatori di casa. Panatta ha inoltre espresso rammarico per l'assenza di Carlos Alcaraz, evidenziando come gli infortuni stiano condizionando il circuito moderno e privando gli appassionati delle sfide più avvincenti tra i due giovani talenti.
In vista della fase finale del torneo, Panatta ha auspicato una finale tra Sinner e la novità Jodar, preferendo l'entusiasmo dello spagnolo alla più nota soliditù di Medvedev. L'augurio finale è che Sinner possa interrompere il digiuno italiano a Roma, che dura ormai da cinquant'anni, e puntare con decisione anche al successo nel prossimo Roland Garros.






















