"Non ce la faccio più, voglio smettere", Perin dalla frase che cambiò tutto alla Juve: "Ancora..."
La rinascita di Mattia Perin: tra infortuni e forza mentale
In una profonda intervista rilasciata al canale YouTube “The Climb”, Mattia Perin ha ripercorso i momenti più significativi e difficili della sua carriera. Il portiere della Juventus ha confessato di aver seriamente pensato al ritiro a soli 26 anni, dopo aver affrontato cinque operazioni chirurgiche in cinque anni. In quel periodo buio, segnato da gravi infortuni alle ginocchia e alle spalle, è stato fondamentale il supporto del suo agente e l'inizio di un percorso con una mental coach, che lo ha aiutato a trasformare il dolore in un'opportunitù di crescita personale.
Perin ha sottolineato come, nel calcio professionistico, il carattere sia l'elemento che permette di dare luce al talento e di resistere alle pressioni. Ha descritto il ruolo del portiere come il più complesso dal punto di vista psicologico, spiegando di aver imparato a gestire l'errore e il giudizio dei social media attraverso un costante lavoro introspettivo. Secondo il calciatore, non dipendere dall'opinione pubblica è la condizione essenziale per raggiungere traguardi importanti e mantenere l'equilibrio interiore.
Infine, l'estremo difensore ha ricordato il suo approdo alla Juventus come il coronamento di un sogno, citando l'esempio di ex compagni come Cristiano Ronaldo e Giorgio Chiellini per evidenziare l'importanza della disciplina e della cura dei dettagli. Oggi, Perin si definisce un uomo più forte e consapevole, desideroso di condividere la propria esperienza con i più giovani per aiutarli ad affrontare le sfide dello sport e della vita.























