La gomitata e il rigore inventato contro la Juve: Rapuano dalla Serie B alla dismissione scampata
Il caso Rapuano e il caos nell'AIA: aperta un'indagine della Procura Federale
L'Associazione Italiana Arbitri (AIA) è nuovamente al centro delle polemiche a causa di un esposto presentato da Guido Alfonsi, presidente della sezione AIA dell'Aquila, alla Procura federale della FIGC e alla Procura di Milano. Al centro della vicenda c'è la mancata dismissione dell'arbitro Antonio Rapuano, già fortemente criticato in passato per la direzione di Verona-Juventus, caratterizzata da gravi errori come la mancata espulsione di Orban e un rigore contestato contro i bianconeri.
Secondo l'esposto di Alfonsi, la salvezza di Rapuano all'interno dei ruoli CAN sarebbe stata favorita da un'anomala valutazione attribuita a Maria Sole Ferrieri Caputi. Nonostante una direzione ritenuta impeccabile in Lazio-Pisa, a Ferrieri Caputi è stato assegnato un voto insolitamente basso (8,40) a seguito di un cambio sospetto dell'osservatore arbitrale. Questo punteggio avrebbe modificato la graduatoria di fine stagione, permettendo a Rapuano di rientrare tra i primi venticinque e condannando invece alla dismissione il collega Federico Dionisi.
La Procura federale ha avviato un'indagine interna per verificare la sussistenza di condotte illecite nella gestione delle valutazioni e delle designazioni. Nel frattempo, la vicenda riaccende le polemiche sul livello e sulla trasparenza del sistema arbitrale italiano, già scosso da precedenti inchieste e dalle dure critiche di opinionisti ed ex calciatori per la gestione dei match sul campo.























