Milan's sporting collapse costs over €70 million, as €515 million in transfers fail to deliver.
Il bilancio della gestione RedBird al Milan: investimenti record e mancati obiettivi sportivi
Il Milan affronta una profonda crisi sportiva al termine del quarto anno della gestione RedBird. Nonostante una crescita del fatturato del 66% e tre bilanci in utile consecutivi, la mancata qualificazione in Champions League per il secondo anno di fila ha portato al licenziamento dell'intera area tecnica e dirigenziale, inclusi il CEO Furlani, il DS Tare, il DT Moncada e l'allenatore Allegri. Questa ristrutturazione comporterà un costo di circa 22 milioni di euro per coprire i contratti in essere.
L'assenza dalla massima competizione europea rappresenta un duro colpo economico, con perdite stimate tra i 60 e i 90 milioni di euro per la stagione 2025-26, e ulteriori 50 milioni di minori ricavi previsti per la prossima partecipazione all'Europa League. Finora, l'equilibrio di bilancio è stato salvaguardato soprattutto grazie alle importanti plusvalenze generate dalle cessioni di Tonali e Reijnders, che hanno compensato le ingenti spese sul mercato.
Complessivamente, la proprietà ha investito 515 milioni di euro nelle sessioni di mercato (con un saldo netto di circa 250 milioni), portando il costo sportivo annuo a toccare i 250 milioni di euro tra stipendi e ammortamenti. Cifre importanti che tuttavia non hanno trovato riscontro nei risultati sul campo, rallentando il piano industriale di crescita sostenibile ipotizzato da RedBird.























