Malagò contro Abete, presidenza Figc e questione ct Italia: rispunta Mancini
La corsa alla presidenza FIGC: Malagò sfida Abete
La sfida per la presidenza della FIGC entra nel vivo con l'ufficializzazione delle candidature di Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Le elezioni, fissate per il 22 giugno, vedono attualmente in vantaggio l'ex presidente del CONI, che può contare su circa il 54% dei voti provenienti dalle componenti di Serie A, Serie B, AIC e AIAC. Abete, già alla guida della Federcalcio in passato, punta invece a un confronto basato sui programmi per superare l'attuale fase di stallo del sistema calcistico italiano.
Tra i temi caldi della nuova gestione figurano la riforma dei campionati e la possibile nomina di figure di spicco nel team di governo, con il nome di Paolo Maldini che resta tra i più accreditati. Sul fronte della Nazionale, nonostante le incertezze, si registra un ritorno d'interesse per la figura di Roberto Mancini come possibile guida tecnica per riportare l'Italia ai Mondiali.
Parallelamente alle elezioni presidenziali, la Federazione deve gestire la crisi dell'AIA (Associazione Italiana Arbitri). Il Consiglio Federale sta valutando l'ipotesi di un commissariamento per risolvere le criticità normative emerse dopo l'inibizione del presidente Zappi. Una decisione definitiva sulla legittimità di tale provvedimento è attesa entro il 26 del mese, in vista delle nomine arbitrali di luglio.





















