La "città degli italiani" saluta la Bundesliga: da Barzagli a Zaccardo, il filo che lega Wolfsburg al nostro Paese
La retrocessione del Wolfsburg e il suo storico legame con l'Italia
Dopo 29 anni consecutivi nella massima serie tedesca, il Wolfsburg è clamorosamente retrocesso in Zweite Bundesliga dopo aver perso lo spareggio contro il Paderborn. Si tratta di un verdetto storico per il club di proprietà della Volkswagen, che non abbandonava la prima divisione dal lontano 1997, al termine di una stagione fallimentare culminata con la seconda peggior difesa del campionato.
La retrocessione spezza un legame profondo e storico con l'Italia, sia sociale che sportivo. Wolfsburg, nota storicamente come "la città degli italiani" per via del massiccio flusso migratorio di operai giunti negli anni Sessanta per lavorare nelle fabbriche automobilistiche, ha vissuto il suo momento calcistico più alto nella stagione 2008-2009. In quell'anno, la squadra conquistò il suo unico storico titolo di Bundesliga con i campioni del mondo Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo in rosa, oltre alla straordinaria coppia d'attacco formata da Edin Dzeko e Grafite.
Il filo conduttore con la Serie A è proseguito fino ai giorni nostri. Nella rosa attuale figurano infatti diversi ex protagonisti del campionato italiano come Svanberg, Maehle, Rogerio e Lindstrøm. In passato, il club tedesco ha rappresentato una tappa fondamentale per la crescita di campioni del calibro di Ivan Perišić, Mario Mandžukić, Kevin De Bruyne e persino per l'esordio europeo di Victor Osimhen.






















