L’Aiarakiri, la lettera che inchioda l’Aia
La proposta di riforma per l'Associazione Italiana Arbitri
Una lettera firmata da diversi esponenti di spicco dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA) delinea una proposta di riorganizzazione profonda per superare l'attuale fase di instabilità interna. La governance dell'associazione è infatti scossa da vicende giudiziarie e dalla decadenza del Presidente Nazionale, rendendo complessa la gestione delle imminenti scadenze elettorali e regolamentari.
I firmatari suggeriscono al Consiglio Federale della FIGC una serie di misure straordinarie per garantire la continuità operativa. Tra le proposte principali figurano la proroga dell'attuale Comitato Nazionale per la gestione ordinaria e la nomina di un commissario "ad acta" esterno, incaricato di riscrivere i regolamenti associativi entro sei mesi.
Il piano prevede inoltre il congelamento delle elezioni e delle nomine biennali dei responsabili degli Organi Tecnici Nazionali e regionali, oltre al rinvio al 1° luglio 2027 delle riforme precedentemente programmate per il 2026. L'obiettivo dichiarato è quello di tutelare il funzionamento dell'AIA e ripristinare la necessaria serenità nel settore arbitrale italiano.























