Inchiesta arbitri, Schenone al pm: «Mai parlato di designazioni con Rocchi»
Inchiesta arbitri: Schenone nega pressioni sulle designazioni
Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter, è stato ascoltato come testimone dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità nelle designazioni arbitrali. Durante l'interrogatorio condotto dal pm Maurizio Ascione, il dirigente nerazzurro ha negato fermamente di aver mai discusso o influenzato le scelte del designatore Gianluca Rocchi riguardo agli arbitri da assegnare alle partite della squadra.
L'indagine si concentra su alcune intercettazioni della primavera 2025, in cui emergerebbero ipotesi di frode sportiva legate alla volontà di ottenere direttori di gara specifici per determinati match. Schenone ha ribadito di essersi interfacciato esclusivamente con le figure istituzionali preposte, come l'allora delegato Figc Riccardo Pinzani, escludendo contatti diretti con Rocchi volti a condizionare le nomine di arbitri come Doveri o Colombo.
Oltre a Schenone, sono stati sentiti anche Dino Tommasi e l'ex presidente dell'Aia Antonio Zappi, con un focus particolare sulle dinamiche della sala Var di Lissone. Nel frattempo, Gianluca Rocchi ha confermato la sua decisione di avvalersi della facoltà di non rispondere, mentre la Procura programma nuovi interrogatori per approfondire i diversi aspetti della vicenda.





















